Associazione


Contatti, organi statutari

STATUTO
versione approvata dall’Assemblea 21 aprile 2016


DISPOSIZIONI GENERALI E FINALITÀ

Art. 1. La "Società Storica Lombarda" è una Associazione fondata il 12 dicembre 1873, riconosciuta Ente Morale con Regio Decreto 17 ottobre 1907 n. 442, eretta in Regia Deputazione di Storia Patria per la Lombardia con Regio Decreto 20 giugno 1935 n. 1176, restituita all'autonomia in forza del Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 24 gennaio 1947 n.245, che ne lasciava inalterato l'ambito territoriale.
L'Associazione si propone di studiare e valorizzare la storia e le memorie delle terre lombarde, di rendere pubblico il risultato dei propri lavori, di dare vita a iniziative volte a conservare il patrimonio culturale, divulgarne la conoscenza, affermando la funzione sociale della cultura storica, e sostenere attività analoghe promosse da altri.
Per perseguire le proprie finalità essa principalmente:
- cura la pubblicazione dell'"Archivio Storico Lombardo";
- promuove ricerche scientifiche attinenti alla storia di Milano e della Lombardia e favorisce l'analisi e l'edizione di fonti;
- sviluppa iniziative volte a favorire l’interscambio di conoscenze e testimonianze nell’ottica di una allargata diffusione dei saperi, anche in collaborazione con Università ed Enti culturali;
- organizza incontri, convegni e altre iniziative dirette ad accrescere a ogni livello la conoscenza della storia;
- apre alla pubblica consultazione la propria biblioteca nei limiti consentiti dalle risorse disponibili e con le modalità previste da apposite norme.
Essa non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle direttamente connesse e comunque in via non prevalente.
È escluso dall'attività dell'Associazione ogni scopo di lucro.

Art. 2. La Società Storica Lombarda ha durata illimitata.

Art. 3. La sede della Società Storica Lombarda è a Milano, Via Brera n. 28.

Art. 4. Possono essere soci della Società Storica Lombarda persone fisiche ed Enti di qualsivoglia tipo, incluse le società.
I soci si distinguono in soci benemeriti, onorari e ordinari, come precisato ai successivi artt. 5, 6, 7 e 8.
Il rapporto associativo è disciplinato in modo uniforme per tutti i soci, i quali hanno diritto a un voto in Assemblea. I soci ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa annuale. Detta quota è fissata dall'Assemblea e può essere stabilita in misura differenziata per ciascuna delle sottocategorie di soci eventualmente costituite dal Consiglio di Presidenza. I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote.
Il versamento della quota deve essere effettuato entro il 30 aprile ed in ogni caso prima dell'Assemblea che approva il bilancio.
I nuovi soci sono tenuti al pagamento della quota entro un mese dalla data di comunicazione della loro ammissione; se questa avviene nell'ultimo trimestre, la quota può essere imputata all'anno successivo.
La qualità di socio non può essere acquisita a tempo determinato e si perde per recesso, morte, esclusione o per decadenza in caso di mora nel pagamento della quota sociale.
Il recesso deve essere comunicato per iscritto e, se comunicato entro e non oltre il 30 settembre, avrà effetto con la fine dell’anno sociale in corso; altrimenti avrà effetto con la fine dell’anno successivo. Il recesso non esonera dal pagamento della quota dovuta sino alla data di efficacia dello stesso.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio di Presidenza soltanto in caso di indegnità del socio e questa ricorre qualora il socio tenga comportamenti gravemente lesivi degli interessi e dell’immagine dell’Associazione o incompatibili con le finalità della stessa.
La decadenza del socio per mora viene constatata dal Consiglio di Presidenza in caso di mancato versamento della quota relativa a due annualità consecutive e previo invio di una comunicazione formale che ne richieda il pagamento rimasta senza riscontro decorsi due mesi dal suo invio.
La perdita della qualità di socio non comporta, in ogni caso, il rimborso della quota.
La qualità di socio non è trasmissibile per alcuna ragione.


SOCI BENEMERITI E ONORARI

Art. 5. Sono Soci Benemeriti le persone fisiche e gli Enti, di qualsivoglia tipo, incluse le società, che hanno contribuito in maniera rilevante alla vita e all'attività della Società Storica Lombarda con donazioni, contributi, attività o servizi di particolare valore. Essi vengono nominati dall'Assemblea a seguito di designazione da parte del Consiglio di Presidenza.

Art. 6. Il Consiglio di Presidenza può proporre all'Assemblea di nominare Soci Onorari le persone fisiche che si siano distinte negli studi storici a riconoscimento della loro opera scientifica.
Il loro numero non può essere superiore a quindici.


SOCI ORDINARI

Art. 7. Le persone fisiche aspiranti alla qualifica di Socio Ordinario devono farne domanda scritta al Consiglio di Presidenza, corredandola con:
- la presentazione da parte di due soci aventi almeno tre anni di anzianità;
- l'indicazione delle proprie generalità, comprensive del codice fiscale, nonché del titolo di studio e della motivazione documentata della richiesta.
Gli Enti regolarmente costituiti devono corredare la domanda:
- con documentazione idonea a illustrarne l'attività;
- con l'indicazione della persona delegata per i rapporti con la Società Storica Lombarda.

Art. 8. I Soci Ordinari vengono ammessi con riserva con deliberazione del Consiglio di Presidenza che deve essere assunta nella prima riunione successiva alla ricezione della domanda di ammissione.
L'ammissione con riserva deve essere ratificata dalla prima Assemblea e, in caso positivo, il nuovo socio viene considerato tale dal giorno della delibera di ammissione da parte del Consiglio di Presidenza.
Per il mancato accoglimento nessuna motivazione è dovuta.


GLI ORGANI SOCIALI

Art. 9. Sono organi sociali: l'Assemblea, il Consiglio di Presidenza, il Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario, ove nominato, e il Collegio dei Revisori dei Conti.
Le cariche sono gratuite, ad eccezione, se così deliberato dal Consiglio di Presidenza, di quella di Segretario; esse sono conferite soltanto ai soci, salvo il disposto dell'art. 25.


LE ASSEMBLEE

Art. 10. L'Assemblea, organo sovrano dell'Associazione, può essere Ordinaria o Straordinaria. Ogni socio, di qualunque categoria, ha diritto a un voto, in particolare per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Ogni socio può delegare per iscritto un altro socio a rappresentarlo; sono ammesse quattro deleghe per ciascun rappresentante. La delega non può essere conferita a favore di coloro che sono membri del Consiglio di Presidenza.
Di ogni adunanza verrà redatto un verbale trascritto nel Libro Verbali Assemblee, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione, del quale ogni socio potrà prendere visione.

Art. 11. Competono all'Assemblea Ordinaria:
- la ratifica delle delibere del Consiglio di Presidenza di ammissione dei nuovi soci ordinari;
- la nomina dei Consiglieri;
- la nomina dei Revisori dei Conti;
- l'approvazione della Relazione del Consiglio di Presidenza sull'attività e i programmi;
- l'approvazione dei bilanci annuali consuntivo e preventivo;
- la determinazione della quota sociale;
- le delibere su materie proposte dal Consiglio di Presidenza.

Art. 12. L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno entro la fine del mese di aprile con lettera ordinaria spedita non oltre venti giorni prima della data di convocazione. Il rispetto dei termini previsti dall'articolo 4 è condizione per la partecipazione all'Assemblea e la eleggibilità alle cariche sociali.

Art. 13. L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o rappresentanza di almeno la metà dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.

Art. 14. Competono all'Assemblea Straordinaria:
- le modifiche al presente Statuto;
- lo scioglimento dell'Associazione.
La convocazione dell'Assemblea Straordinaria e gli argomenti da trattare devono essere deliberati dal Consiglio di Presidenza con la maggioranza di almeno due terzi dei suoi membri e con il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti.
L'avviso di convocazione deve essere spedito almeno 30 giorni prima della data di convocazione, allegando il testo delle modifiche proposte confrontato con il testo vigente.
L'Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima e in seconda convocazione come previsto all'art. 13; delibera con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti o rappresentati. Qualora l’Assemblea Straordinaria sia convocata per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, la stessa, sia in prima sia in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci.


IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Art. 15. Sono eleggibili alla carica di Consigliere i Soci Benemeriti figuranti a libro soci da almeno due anni di calendario, nonché i Soci Ordinari figuranti a libro soci da almeno due anni di calendario ed in regola con il versamento della quota sociale.

Art. 16. Il Consiglio di Presidenza è formato da dodici Consiglieri. Essi durano in carica per tre anni e sono immediatamente rieleggibili per una sola volta, salvo il disposto dell'art. 22.
I Consiglieri si rinnovano ogni anno per un terzo. La scadenza di quattro Consiglieri ogni anno è determinata dal compiuto triennio ovvero (se necessario) dal sorteggio, da applicarsi ai Consiglieri che abbiano ricoperto l'incarico per almeno due anni precedenti.
Il Presidente non è soggetto al sorteggio.
Nel caso in cui venisse a mancare uno dei suoi membri, il Consiglio di Presidenza provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione di altro membro che, previa ratifica della sua nomina da parte della prima Assemblea, resterà in carica fino alla data prevista per la scadenza del Consigliere venuto a mancare.

Art. 17. Il Consiglio di Presidenza nomina fra i suoi membri il Presidente e due Vice Presidenti, uno dei quali con funzioni vicarie.

Art. 18. Il Consiglio di Presidenza può eleggere tra i suoi membri o tra gli altri soci un Segretario e ne fissa i compiti. L'incarico è conferito per la durata di non oltre tre anni, è rinnovabile e revocabile anticipatamente. La cessazione dall'incarico è irrilevante rispetto all'eventuale mandato consiliare.

Art. 19. Le riunioni del Consiglio di Presidenza sono convocate con avviso, contenente l'ordine del giorno, inviato almeno 10 giorni prima dell'adunanza.
In caso di urgenza, può venire convocato con qualunque mezzo con anticipo di due giorni. Il Consiglio di Presidenza si costituisce validamente con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Le riunioni del Consiglio di Presidenza possono essere validamente tenute in audioconferenza o in videoconferenza con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei Consiglieri collegati. In tali casi, è necessario che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno. Verificatisi tali presupposti, la riunione si reputa tenuta nel luogo in cui sono presenti il Presidente e il Segretario della riunione.

Art. 20. Al Consiglio di Presidenza è affidata la gestione ordinaria e straordinaria della Società Storica Lombarda; ad esso spetta il compito di determinare gli indirizzi culturali dell'Associazione, nonché l'obbligo di redigere il bilancio annuale preventivo e consuntivo e quello di deliberare in ordine all’ammissione dei nuovi Soci Ordinari.
Il Consiglio di Presidenza può delegare parte dei propri poteri a uno o più dei suoi membri, ovvero ad un Comitato Esecutivo composto da un numero di membri variabile da tre a cinque, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esecuzione della delega, e può sempre impartire direttive agli organi delegati e avocare a sé operazioni rientranti nella delega.
Il Consiglio di Presidenza può provvedere alla istituzione, e qualora lo ritenga necessario si avvale, di Organi consultivi e/o tecnici, di Gruppi e/o Comitati scientifici, di studio e/o di lavoro e/o di Gruppi di soci, determinandone le funzioni, i poteri, le regole di funzionamento, l’eventuale durata e, in genere, tutto quanto necessario per il loro funzionamento, nonché provvedendo alla nomina dei relativi membri. Il Consiglio di Presidenza approva e modifica eventuali Regolamenti volti a disciplinare l’andamento e l’organizzazione della Società Storica Lombarda.

Art. 21. Il Direttore Responsabile delle pubblicazioni è nominato dal Consiglio di Presidenza; qualora non rivesta la carica di Consigliere, viene invitato alle sedute di Consiglio di Presidenza per la trattazione dei temi che gli competono.


IL PRESIDENTE E I VICE PRESIDENTI

Art. 22. Il Presidente dura in carica per un triennio ed è immediatamente rieleggibile per un altro triennio; la sua durata in carica prescinde dalla precedente permanenza nella carica di Consigliere.

Art. 23. Al Presidente spetta la legale rappresentanza della Società Storica Lombarda di fronte ai terzi e in giudizio, con firma libera e facoltà di nominare procuratori. Egli convoca l'Assemblea e il Consiglio di Presidenza e, se esistente, il Comitato Esecutivo, e ne presiede le adunanze. Esercita poteri di ordinaria amministrazione, nonché le eventuali altre funzioni ad esso attribuite dallo Statuto e dal Consiglio di Presidenza. Può assumere in caso di motivata urgenza le deliberazioni che spetterebbero al Consiglio di Presidenza, riferendone nella seduta successiva.
In caso di assenza o di impedimento, gli succedono nei poteri di rappresentanza e amministrazione, nell'ordine, il Vice Presidente con funzioni vicarie e l'altro Vice Presidente.


IL SEGRETARIO

Art. 24. Il Segretario, nominato ai sensi dell'art. 18 che precede, partecipa alle sedute del Consiglio di Presidenza e del Comitato Esecutivo, se nominato, senza diritto di voto, ove scelto tra soggetti estranei ai suddetti organi sociali; cura la verbalizzazione delle adunanze, la tenuta dei libri sociali e la gestione degli atti amministrativi.
Dà esecuzione alle delibere del Consiglio di Presidenza e dell'eventuale Comitato Esecutivo e svolge le funzioni attribuitegli dai predetti organi.


I REVISORI DEI CONTI

Art. 25. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi, eletti dall'Assemblea anche tra i non soci. Almeno uno dei Revisori dei conti deve essere scelto tra soggetti iscritti nel Registro dei Revisori Legali istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Esercita le funzioni di controllo contabile e ne riferisce all'Assemblea. I Revisori dei conti restano in carica tre anni e sono rieleggibili.


PATRIMONIO, MEZZI FINANZIARI, BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

Art. 26. Il patrimonio della Società Storica Lombarda è costituito da beni archivistici e bibliotecari, da mobili e da altri valori iscritti a bilancio.
La Società Storica Lombarda trae i mezzi per conseguire i propri scopi dalle quote e dai contributi versati dai soci, da contributi e finanziamenti versati da persone ed Enti Pubblici e Privati, da interessi su temporanee giacenze di liquidità, da lasciti e donazioni, dalla cessione di proprie pubblicazioni da effettuarsi ai soci in via prevalente.

Art. 27. Gli esercizi si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro i tre mesi successivi, il Consiglio di Presidenza redige il bilancio e lo mette a disposizione dei Revisori dei Conti. Nei 15 giorni precedenti l'Assemblea che dovrà approvarlo, il bilancio viene messo a disposizione dei soci che vogliono esaminarlo presso la sede sociale.

Art. 28. È fatto divieto al Consiglio di Presidenza di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Società, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.


SCIOGLIMENTO

Art. 29. L'Associazione si scioglie per delibera dell'Assemblea. In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più Liquidatori; il patrimonio residuo verrà devoluto alla Biblioteca Nazionale Braidense o, in subordine, a fini di pubblica utilità a sensi di legge.



 
 

Società Storica Lombarda - via Brera 28, 20121 Milano - tel. +39 02 860118 - e-mail: storica@tiscalinet.it | CREDITS