Biblioteca,
patrimonio librario e archivistico


Manoscritti, incunaboli, carteggi

La catalogazione del fondo Silvestri nel Servizio Bibliotecario Nazionale è in corso, e a seguito del contributo ricevuto a sensi della l.r. 81/1985 - 2015 sono già stati catalogati n. 2047 volumi.


Fondo Silvestri


La biblioteca Silvestri, di cui l’architetto Ugo Monneret de Villard aveva steso l’inventario topografico e uno schedario manoscritto, comprendeva anche un centinaio di codici, che, rimasti agli eredi, andarono poi perduti. Alla Società Storica Lombarda pervennero i volumi a stampa: incunaboli, cinquecentine e opere successive fino al XX secolo. Una collezione di circa 3000 unità bibliografiche tra cui figurano 210 almanacchi e lunari pubblicati tra il 1695 e il 1845, custoditi in 40 scatole.

Il nucleo più antico del fondo riguarda i multiformi aspetti della vita della Chiesa e della religione cattolica e protestante tra il Cinque e il Seicento: bibbie, agiografie, testi di pratica liturgica, di storia e di autorità religiose (atti sinodali, decreti e ordini) e, infine, libri per gli “stati delle anime” anche ad uso dei confessori. La specificità di questa raccolta è tale che indusse Bonelli a scrivere: "gli è così che persona che non ne conoscesse l’autore potrebbe trovarsi imbarazzata a indovinare se questa biblioteca sia opera di un bibliofilo o anzi di un prelato". La lingua dei testi è prevalentemente il latino, ma vi figurano anche opere in italiano, in francese e in tedesco. Si segnalano per la rarità 2 incunaboli e 79 cinquecentine, conservate nella sezione opere di pregio della biblioteca sociale. A questo corpus sono state poi aggregate altre opere di varia erudizione pubblicate nei secoli successivi: testi di letteratura, di storia dell’arte e di bibliografia.

Emilio Silvestri (1857-1915) fin dal 1902 fu socio della Società Storica Lombarda al cui presidente Francesco Novati era legato da profonda amicizia. Ereditato il castello di Calcio, egli promosse il riordino dell’Archivio della famiglia feudataria Secco, i cui beni erano stati a lui tramandati. L’opera L’archivio Silvestri in Calcio, pubblicata in due volumi, testimonia il suo mecenatismo e la sua cultura. Nel 1918 il presidente Emanuele Greppi, comunicava ai soci che, interpretando i desideri del defunto, il fratello senatore Giovanni Silvestri e la moglie Eva Valentini avevano offerto alla Società Storica Lombarda la sua importante biblioteca. Per questo motivo, la Società Storica Lombarda decise di conservare integralmente la raccolta in apposita sala, ornata di un busto marmoreo del defunto, in segno di riconoscenza verso la donatrice.

 
 

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