Biblioteca,
patrimonio librario e archivistico


Manoscritti, incunaboli, carteggi

Fondo Formentini


Il fondo, pervenuto alla Società Storica Lombarda tra gli anni 1883-84, comprende 20 volumi dei 22 dati in deposito dalla vedova Amalia Varischi, contenenti copie manoscritte del XVIII secolo riguardanti aspetti della vita politica, giuridica ed economica milanese dal 1385 al 1750. Essi provengono da una serie di manoscritti raccolti dal conte Costanzo d’Adda, che, ad eccezione di questi, andarono dispersi intorno alla fine del XVIII secolo.

I volumi sono rilegati in pergamena e presentano sul verso del piatto anteriore l’ex libris quadrato portante in ovale l’arma incorniciata dalla scritta Ex libris Marci Formentini. La cartulazione è originale, le dimensioni in altezza variano tra i 33 e i 22,5 cm e i vol. 5-22 riportano il titolo sul dorso della legatura. Si tratta di Entrate e spese camerali del 1463, Ordinazioni del Consiglio Generale, dei Vicari di Provvisione, dei Dodici e dei Giudici; Ristretto ossia Informazione generale di tutti li Posti, ed Offici Regi, Politici e Militari dello Stato di Milano; Ordinazioni fatte dalla città di Milano dal 1599 a tutto il 1639.

Meritano di essere segnalati i primi due volumi Copia delle lettere e degli ordini ducali, in quanto presentano le trascrizioni di disposizioni ducali, lettere, nomine e richieste di privilegi dal 1385 al 1516: in particolar modo il secondo è una copia del codice posseduto da don Guido Brippio (Brivio), decurione e tribuno della milizia militare di Porta Ticinese.

Marco Formentini, storico ed economista, nacque a Bosco Valtravaglia nel 1811, fu socio della Società dal 1874 e vicepresidente dall’aprile 1887.

Diplomatosi ragioniere a Sondrio, fu impiegato dell’Archivio comunale di Verdello (Bergamo), dove iniziò a affrontare studi e ricerche storiche. Nel 1834 divenne ufficiale maggiore e, attratto dagli ideali patriottici, prese parte tra i garibaldini alla spedizione di Malghera, come revisore dei conti. Rientrato a Milano, su suggerimento del marchese Alessandro Visconti d’Aragona iniziò a collezionare una copiosa documentazione sulla storia della città, con particolare predilezione per le vicende del ducato sforzesco. Dal 1863 consigliere provinciale di Milano, dal 1869 presidente dell’Accademia dei ragionieri nonché nel 1876 candidato al Parlamento per un Collegio provinciale di Varese, Formentini affiancò sempre ai suoi impegni professionali l’interesse per gli studi storici.
Delle sue opere si ricorda Il Ducato di Milano, studi storici documentati di Marco Formentini pubblicato nel 1877 e dedicato al sindaco conte Giulio Belinzaghi e La dominazione spagnuola in Lombardia, che avrebbe dovuto essere in due volumi ma di cui nel 1881 venne pubblicato solo il primo volume, a causa della morte dell’autore sopravvenuta nel 1883. Del secondo volume a cura della Società venne poi pubblicato postumo il I capitolo intitolato Situazione dei diversi stati d’Italia sul finire dell’anno1584, mentre si conservano tuttora inediti i manoscritti originali della prefazione e dei capitoli II-VIII.

 
 

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